Regolamento

Regolamento di ADR FORUM

 

INDICE

Articolo 1 – Oggetto e principi generali.

Articolo 2  –  Ambito di applicazione.

Articolo 3  –  Attivazione della mediazione.

Articolo 4 – Luogo di mediazione.

Articolo 5 – Nomina del mediatore.

Articolo 6 – Obblighi e sostituzione del mediatore.

Articolo 7 – L’incontro di mediazione e rappresentanza.

Articolo 8 – Espletamento della mediazione e poteri del mediatore.

Articolo 9 – Esito della mediazione.

Articolo 10 – Mancato accordo.

Articolo 11 – Composizione extra procedurale della controversia.

Articolo 12 – Riservatezza.

Articolo 13 – Indennità spettante all’Organismo di mediazione.

Articolo 14 – Responsabilità delle parti.

Articolo 15 – Ruolo del mediatore in altri procedimenti.

Articolo 16 – Interpretazione del Regolamento e Legge applicabile.

Allegato 1 – Tabella indennità di mediazione.

Allegato 2 – Codice europeo di condotta per mediatori.

Allegato 3 – Scheda di valutazione servizio di mediazione di ADR Forum.

 

Articolo 1 – Oggetto e principi generali.

  1. Il presente regolamento (di seguito “Regolamento”) disciplina l’organizzazione interna dell’Organismo di Mediazione ADR Forum (di seguito nominato “Organismo”), fissa i criteri per individuare il mediatore e stabilire la procedura di mediazione.

 

Articolo 2  –  Ambito di applicazione.

  1. Il Regolamento si applica a tutte le procedure gestite dall’Organismo. Il servizio di mediazione offre la possibilità di risolvere le controversie, sia di carattere nazionale che internazionale, di natura civile, commerciale e societaria, in materia di diritti disponibili, tra privati, imprese, associazioni o enti, sia privati che pubblici. Le controversie internazionali possono essere soggette ad altro regolamento.
  2. La finalità della procedura di mediazione è quella di agevolare il dialogo tra due o più parti coinvolte in una controversia e di favorire la composizione bonaria della loro disputa, attraverso l’intervento di un mediatore (e ove necessario di un tecnico che coadiuvi il mediatore) terzo, incaricato di assistere le parti nella ricerca di un accordo che consenta di risolvere la controversia.
  3. Le parti, in casi eccezionali, d’intesa con ADR Forum, possono derogare al Regolamento in qualsiasi momento.
  4. In caso di sospensione o cancellazione dal registro, i procedimenti di mediazione in corso proseguono presso l’organismo scelto dalle parti entro quindici giorni dalla data di sospensione o cancellazione. In mancanza, l’Organismo è scelto dal Presidente del Tribunale del luogo in cui la procedura è in corso.

 

Articolo 3  –  Attivazione della mediazione.

  1. La procedura di mediazione si attiva attraverso il deposito di una istanza di avvio predisposta da ADR Forum o altro documento equipollente che deve contenere:
  2. a) Il nome dell’Organismo di mediazione;
  3. b) Nome, dati identificativi e recapiti delle parti e di loro eventuali rappresentanti e/o consulenti presso cui effettuare le dovute comunicazioni;
  4. c) L’oggetto della lite;
  5. d) Le ragioni delle pretesa;
  6. e) Gli eventuali documenti probatori;
  7. f) Il valore della controversia individuato secondo i criteri stabiliti dal codice di procedura civile. Per le liti di valore indeterminato, indeterminabile ovvero in caso di notevole disaccordo tra le parti sulla stima, ADR Forum decide il valore di riferimento e lo comunica alle parti. Nel caso in cui vi sia oggettiva impossibilità di determinare il valore si farà riferimento allo scaglione da 25.000,00 a 50.000,00 € per le controversie indeterminabili inferiori a 50.000,00€ ed allo scaglione da 50.001,00 a 250.000,00 per quelle indeterminabili di valore superiore a 50.000,00€.
  8. La mediazione ha una durata non superiore a tre mesi dal deposito dell’istanza, salva diversa volontà delle parti. In caso di ricorso alla procedura su invito del giudice, il termine decorre dalla scadenza fissata dal giudice per il deposito dell’istanza.
  9. ADR Forum e/o la parte istante comunica l’avvenuta ricezione dell’istanza e ogni altro elemento necessario allo svolgimento della procedura all’altra parte nel più breve tempo possibile, con ogni mezzo idoneo a raggiungere lo scopo (es. A/R, email, pec, ecc)
  10. Nel caso in cui le parti ne facciano richiesta o la procedura lo consenta o lo necessiti, le stesse possono derogare al termine di tre mesi, trasformando la mediazione in volontaria, purché questa adesione venga messa a verbale o comunicata per iscritto dalle parti prima dello scadere del termine di tre mesi.

 

Articolo 4 – Luogo di mediazione.

  1. La mediazione si svolge nelle sedi di ADR Forum. In alternativa, ADR Forum può fissare lo svolgimento della procedura in altro luogo ritenuto più idoneo con il consenso di tutte le parti e del mediatore.

 

Articolo 5 – Nomina del mediatore.

  1. Il Responsabile dell’Organismo designa il mediatore tra quelli inseriti nella lista consultabile sul sito www.adrforum.it.
  2. Il mediatore è nominato dal Responsabile dell’Organismo nel rispetto dei criteri di turnazione e delle specifiche competenze professionali e/o tecniche di settore che possano essere d’aiuto al buon esito della mediazione.

Si terrà conto anche del profilo di rendimento di ciascun mediatore risultante dall’esperienza acquisita, dal giudizio delle schede di valutazione del servizio (art. 7, comma 5, lettera b) e dalla formazione sulle materie oggetto del procedimento.

  1. Ciascuna parte può assegnare un ordine di preferenza e ADR Forum nomina mediatore la persona con l’ordine di preferenza collettivamente superiore o, in caso di parità, con maggiore esperienza specifica.
  2. Le parti possono fornire una comune indicazione del mediatore tra quelli inseriti nella lista di ADR Forum.
  3. Nella domanda di mediazione la parte istante può escludere dalla nomina come mediatore coloro che sono iscritti a un ordine professionale nella provincia di residenza delle parti o dei loro consulenti.

 

Articolo 6 – Obblighi e sostituzione del mediatore.

  1. Il mediatore nominato, prima dell’inizio dell’incontro di mediazione, è tenuto a sottoscrivere una dichiarazione  di indipendenza e imparzialità,  con esplicito riferimento al Codice europeo di condotta per mediatori.
  2. Il mediatore può essere affiancato da altro mediatore scelto dal responsabile dell’Organismo ogni qualvolta sia necessario all’espletamento della mediazione. Le parti, ove la materia lo richieda, possono richiedere la nomina di un co-mediatore esperto nella materia trattata allorquando non acconsentano a chiamare in mediazione un esperto terzo, il cui compenso deve essere corrisposto extra indennità di mediazione, o non sia possibile reperirne prontamente uno.
  3.  In casi eccezionali, ADR Forum può  sostituire il mediatore prima  dell’inizio dell’incontro di mediazione con un altro della propria lista.
  4. A procedimento iniziato, qualora il mediatore comunichi qualsiasi fatto sopravvenuto che ne possa limitare l’imparzialità o l’indipendenza, e comunque in ogni altro caso di impedimento, ADR Forum informerà le parti e provvederà alla sua statuizione.
  5. Qualora la mediazione sia svolta dal Responsabile dell’Organismo, sulla sostituzione decide l’Amministratore di ADR Forum.

 

Articolo 7 – L’incontro di mediazione e rappresentanza.

  1. Alle persone fisiche è richiesto di partecipare agli incontri di mediazione personalmente. Le stesse possono farsi assistere da uno o più persone di propria fiducia. La partecipazione per il tramite di rappresentanti è consentita solo per gravi ed eccezionali motivi e deve essere accompagnata da idonea procura.
  2. Alle persone giuridiche è richiesto di partecipare agli incontri di mediazione tramite un rappresentante fornito dei necessari poteri per definire la controversia.
  3. L’assistenza da parte di un avvocato è obbligatoria per legge nel caso della mediazione obbligatoria ed è fortemente consigliata per quella volontaria in particolare nelle controversie particolarmente complesse o di valore superiore a 100.000 euro, salva espressa rinuncia della parte.

 

Articolo 8 – Espletamento della mediazione e poteri del mediatore.

  1. Il mediatore è libero di condurre gli incontri di mediazione nel modo che ritiene più opportuno, tenendo in considerazione le circostanze del caso, la volontà delle parti e la necessità di trovare una rapida soluzione della lite. Il mediatore non ha il potere di imporre alle parti alcuna soluzione. Il mediatore è autorizzato a tenere incontri congiunti e separati con le parti. Alcune fasi della mediazione possono svolgersi in videoconferenza o telefonicamente, su indicazione del mediatore, sentite le parti.
  2. Le parti hanno diritto di accesso agli atti del procedimento di mediazione depositati in sessione comune e ciascuna parte ha diritto di accesso agli atti depositati nelle rispettive sessioni separate. Gli atti vengono custoditi dall’Organismo in apposito fascicolo, anche virtuale, registrato e numerato, per un periodo di tre anni dalla conclusione della procedura.
  3. Il mediatore e le parti concordano di volta in volta quali tra gli atti eventualmente pervenuti al di fuori delle sessioni private devono essere ritenuti riservati.
  4. Quando l’accordo non è raggiunto, il mediatore può formulare una proposta di conciliazione. In ogni caso, il mediatore deve formulare una proposta di conciliazione se le parti ne fanno concorde richiesta in qualunque momento del procedimento. Prima della formulazione della proposta, il mediatore informa le parti delle possibili conseguenze di cui all’art. 13 del D. Lgs. N. 28/2010.
  5. Il mediatore si riserva il diritto di non verbalizzare alcuna proposta:
  6. a) nel caso in cui almeno una parte vi si opponga espressamente;
  7. b) in caso di mancata partecipazione alla mediazione di una o più parti;
  8. c) in ogni caso in cui ritenga di non avere sufficienti elementi.
  9. Sentite le parti, ADR Forum può nominare un mediatore diverso da colui che ha condotto la mediazione per verbalizzare una proposta conciliativa che produca gli effetti previsti dalla legge.

 

Articolo 9 – Esito della mediazione.

  1. La mediazione inizia se le parti manifestano la volontà di aderire alla procedura. L’adesione può essere palesata mediante apposito modulo allegato alla comunicazione di inizio mediazione o mediante comunicazione per iscritto ed in ogni caso in sede di primo incontro interlocutorio. In tale sede, ove non già manifestato in precedenza mediante modulo o dichiarazione scritta, le parti decidono se andare oltre l’incontro filtro entrando nel vivo della mediazione e facendo di fatto iniziare la procedura. L’adesione comporta per l’organismo il diritto a percepire le indennità di mediazione a prescindere dall’esito positivo della stessa. In caso di mancata adesione alle parti spetteranno unicamente le spese di avvio e le spese vive sostenute dall’organismo.
  2. La mediazione si considera conclusa quando:
  3. a) non vi è adesione alla procedura;
  4. b) le parti hanno conciliato la controversia;
  5. c) in caso di impossibilità a raggiungere una conciliazione;
  6. d) decorsi tre mesi dal deposito dell’istanza di mediazione o dall’invito del giudice, salvo diverso accordo delle parti con ADR Forum di derogare al termine.
  7. Il mediatore può inoltre aggiornare l’incontro di mediazione affinché le parti possano analizzare specifiche proposte, raccogliere nuove informazioni, predisporre documenti di cui si rendesse necessaria l’acquisizione o per qualsiasi altra ragione ritenuta idonea ad agevolare la conciliazione.
  8. Di quanto precede il mediatore dà atto in apposito processo verbale sottoscritto dalle parti e dal mediatore che ne certifica l’autografia. Il mediatore dà inoltre atto dell’eventuale impossibilità di una parte a sottoscriverlo.
  9. Al termine di ogni procedura di mediazione a ciascuna parte viene consegnata la scheda di valutazione del servizio, allegata al presente regolamento, da trasmettere al Responsabile del registro degli organismi di mediazione tenuto dal Ministero della Giustizia.

 

 

 

Articolo 10 – Mancato accordo.

  1. Qualora non si pervenga a un accordo, il mediatore valuta con le parti la possibilità di ricorrere a un’altra procedura di risoluzione della controversia, ovvero alla proposta del mediatore come prevista dalla normativa vigente.
  2. In caso di mancata accettazione della proposta del mediatore, il verbale di fallita conciliazione è emesso decorsi 10 giorni dalla scadenza del termine per l’accettazione delle parti.
  3. Il verbale di mancato accordo o di mancata partecipazione, nel caso di impedimento del mediatore nominato, può essere sottoscritto da un mediatore diverso su incarico del Responsabile dell’Organismo.
  4. In caso di fallita conciliazione per mancata partecipazione di una parte, la parte interessata alla proposta del mediatore deve farne richiesta scritta entro 7 giorni decorrenti dalla data fissata per l’incontro di mediazione. Spetta al mediatore nominato, o ad altro appositamente designato dal Responsabile dell’Organismo, valutare se sussistano gli elementi necessari alla formulazione della proposta.
  5. In ogni caso, salvo diverso accordo delle parti, la proposta non può contenere alcun riferimento alle dichiarazioni rese o alle informazioni acquisite nel corso del procedimento.

 

Articolo 11 – Composizione extra procedurale della controversia.

  1. Qualora le parti compongano la controversia al di fuori della procedura attivata ai sensi del presente Regolamento, ne debbono dare pronta comunicazione alla segreteria e/o al mediatore nominato, che sarà esentato dal procedere oltre.
  2. Le parti, comunque, possono chiedere che di tale composizione venga dato atto con la redazione di un verbale di accordo in conformità alla procedura di mediazione da esse già attivata presso l’Organismo.
  3. In ogni caso, esse sono tenute al pagamento del compenso secondo quanto previsto nel presente Regolamento.

 

Articolo 12 – Riservatezza.

  1. Tutte le informazioni in qualunque modo acquisite nel corso della mediazione sono riservate.
  2. Il mediatore e tutti coloro che prestino il proprio servizio all’interno di ADR Forum non possono essere obbligati a riferire notizie e fatti appresi nel corso della mediazione, a testimoniare o comunque a produrre elementi di prova riguardanti la mediazione in qualsiasi procedimento giurisdizionale, arbitrale o di altra natura.
  3. Le parti e ogni altra persona presente agli incontri di mediazione – inclusi gli avvocati e i consulenti – sono tenuti a mantenere la massima riservatezza e a non fare affidamento, o presentare come prova in qualsiasi procedimento arbitrale, giudiziale o di altra natura:
  4. a) opinioni espresse, suggerimenti o offerte fatte dalla controparte, o dal mediatore, nel corso degli incontri di mediazione;
  5. b) ammissioni fatte dalla controparte nel corso degli incontri di mediazione;
  6. c) la circostanza che una delle parti aveva o meno indicato la volontà di accettare una proposta di soluzione della lite fatta dalla controparte o dal mediatore.
  7. L’obbligo di riservatezza non opera se, e nella misura in cui:
  8. a) tutte le parti consentono a derogarvi;
  9. b) in presenza di diverso obbligo di legge da valutare caso per caso;
  10. c) esiste il pericolo concreto di un pregiudizio alla vita o all’integrità di una persona;
  11. d) esiste il pericolo concreto di imputazione penale in caso di osservanza dell’obbligo.
  12. Ogni prova o fonte di prova non diviene inammissibile a causa del suo utilizzo nell’ambito della mediazione.

 

Articolo 13 – Indennità spettante all’Organismo di mediazione.

  1. Salvo diverso accordo i costi della mediazione da corrispondere ad ADR Forum, che includono le spese amministrative (spese di avvio e spese vive) e l’onorario del mediatore (indennità di mediazione), sono quelli in vigore al momento dell’avvio della mediazione.
  2. Il pagamento è dovuto da ciascuna parte e costituisce obbligazione solidale delle parti.
  3. Nelle controversie che richiedono specifiche competenze tecniche, qualora l’Organismo si avvalga di esperti iscritti negli albi dei consulenti presso i Tribunali, il loro compenso viene determinato secondo le tariffe professionali, se esistenti, o diversamente concordato con le parti ed è un costo autonomo rispetto alle indennità di mediazione.
  4. Il pagamento delle indennità di mediazione deve essere corrisposto prima del termine della mediazione e in ogni caso prima della consegna del verbale conclusivo. Il mancato pagamento delle indennità legittima l’organismo a non consegnare il verbale conclusivo sino a quando le stesse non siano state integralmente saldate dalle parti. Il mancato pagamento delle indennità non autorizza l’organismo a rifiutarsi di procedere all’espletamento della procedura che dovrà comunque aver luogo.
  5. Ove richiesto dal mediatore o dalla segreteria dell’organismo le parti, a seguito dell’adesione, saranno tenute a corrispondere l’importo pari alla metà delle indennità di mediazione all’incontro successivo a quello in cui si è palesata l’adesione ed il relativo saldo al momento della sottoscrizione del verbale conclusivo.
  6. Nel caso di mancata partecipazione alla procedura di mediazione della parte convocata, l’istante è tenuto al versamento ai sensi della normativa vigente, di ulteriori € 40,00 nel caso del primo scaglione e € 50,00 per gli scaglioni successivi oltre iva come per legge.
  7. Nel caso di più parti, non facenti parti di un unico centro di interesse, saranno dovute per ciascuna parte, in solido con le altre, le spese di avvio, le indennità di mediazione e le spese vive.

 

Articolo 14 – Responsabilità delle parti.

È  competenza e onere  delle parti:

  1. a) l’individuazione dei diritti disponibili per i quali è prevista l’assoggettabilità della controversia alla procedura di mediazione obbligatoria;
  2. b) eventuali esclusioni, preclusioni, prescrizioni e decadenze che non sono state espressamente segnalate all’atto del deposito dell’istanza;
  3. c) le indicazioni circa l’oggetto e le ragioni della pretesa contenute nell’istanza di mediazione;
  4. d) l’individuazione dei soggetti che devono partecipare alla mediazione, con particolare riguardo al litisconsorzio necessario, in caso di controversie in cui le parti intendono esercitare l’azione giudiziale nelle materie per le quali la mediazione è prevista come condizione di procedibilità;
  5. e) l’indicazione dei recapiti dei soggetti a cui inviare le comunicazioni;
  6. f) la determinazione del valore della controversia;
  7. g) la forma e il contenuto dell’atto di delega al proprio rappresentante;
  8. h) le dichiarazioni in merito a gratuito patrocinio;
  9. i) le dichiarazioni in merito alla non esistenza di più domande relative alla stessa controversia e ogni altra dichiarazione che venga fornita all’Organismo o al mediatore dal deposito dell’istanza alla conclusione della procedura.

Eventuali istante incomplete saranno irricevibili.

 

 

 

Articolo 15 – Ruolo del mediatore in altri procedimenti.

Salvo diverso accordo scritto tra le parti, il mediatore non può svolgere la funzione di arbitro in un procedimento arbitrale connesso con la lite che costituisce oggetto della mediazione.

Il mediatore, nel caso in cui sia Avvocato, è soggetto oltre che alla normativa relativa alla posizione di mediatore alla disciplina forense vigente.

 

Articolo 16 – Interpretazione del Regolamento e Legge applicabile.

  1. Il mediatore interpreta e applica le norme del Regolamento per la parte relativa ai propri doveri e responsabilità. Tutte le altre regole procedurali sono interpretate e applicate da ADR Forum.
  2. La mediazione è regolata e produce gli effetti stabiliti dalla legge applicabile in Italia.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Allegato 1

Tabella indennità di mediazione

Ai sensi dell’art. 16 del D.M. n. 180/2010, l’indennità complessiva di mediazione a carico di ciascuna parte, è determinata nel seguente modo:

  1. A. Spese di avvio.

Per le spese di avvio, a valere sull’indennità complessiva, è dovuto da ciascuna parte un importo di Euro 40,00 (per le controversie da 0 a 250.000,00€) e 80,00 Euro (per le controversie di valore superiore a 250.001,00 euro) che è versato dalla parte istante al momento del deposito della domanda di mediazione e dalla parte chiamata alla mediazione al momento della sua partecipazioe al procedimento.

  1. B. Spese di mediazione.

Le spese di mediazione sono calcolate sulla base delle tabelle approvate dal Ministero della Giustizia. Le spese comprendono i costi di amministrazione, l’onorario del mediatore e sono calcolate sulla base delle tabelle approvate dal Ministero della giustizia. Tutti gli importi sono indicati esclusa l’iva che andrà applicata in ragione della percentuale vigente al momento della conclusione del procedimento.

 

 

TABELLA  A1.  Le spese di mediazione per le procedure che rientrano nei settori in cui il tentativo e conciliazione è condizione di procedibilità2 sono le seguenti:

Valore della lite Spese di mediazione

(per parte)

Eventuali aumenti

(cumulabili)(a) 1/4

Spese di mancata comparizione

 

Eventuali aumenti per la proposta

(cumulabili) (b) 1/5

Fino a € 1.000                     € 43,34    43,34                 € 16,25                € 40,00    43,34                          € 13,00
Da € 1.001 a € 5.000                    € 86,67                 € 32,50               € 50,00                          € 26,00
Da € 5.001 a € 10.000                  € 160,00               €  60,00                € 50,00                         €  48,00
Da € 10.001 a € 25.000                 € 240,00              €  90,00                 € 50,00                         € 72,00
Da € 25.001 a € 50.000                 € 400,00             €  150,00                 € 50,00                        €  120,00
Da € 50.001 a € 250.000                € 666,67               € 250,00                 € 50,00                         € 200,00
Da € 250.001 a € 500.000 € 1.000,00               € 500,00                 € 50,00                         € 400,00
Da € 500.001 a € 2.500.000 € 1.900,00                € 950,00                 € 50,00                         € 760,00
Da € 2.500,001 a € 5.000.000 € 2.600,00             € 1.300,00                 € 50,00                       € 1.040,00
Oltre € 5.000.000 € 4.600,00             € 2.300,00                 € 50,00                       € 1.840,00

 

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1 Gli importi sono calcolati sulla base della Tabella allegata al D.M. 180/2010 e ridotti di un terzo ai sensi della lettera d. comma 4, art. 16, del medesimo D.M..

2 Dal 21 marzo 2011: diritti reali, divisione, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di aziende, risarcimento del danno da responsabilità medica e da diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di pubblicità, contratti assicurativi, bancari e finanziari. Dal 21 marzo 2012: condominio e risarcimento del danno derivante dalla circolazione di veicoli e natanti.

3 Il valore delle spese di  mediazione indicato si riferisce alle modifiche relative alla Tabella A, previste dal D.M. 145 del 06.08.2011 art 5. Comma 1, lettera b), nelle materie di cui all’art. 5, comma 1, D.lgs 28/2010 (N.B: l’unico aumento applicabile è quello del successo).

a Si aggiunge un valore non superiore a un quarto in caso di successo della mediazione (art. 5, comma 1 lettera a, D.M 145/2011).

bCfr. art. 5, comma 1, lettera c, D.M 145/2011: nessuna delle controparti di quella che ha introdotto la mediazione partecipa alla mediazione (nb: l’unico aumento è quello relativo alla proposta)

 

 

TABELLA  B3. Le spese di mediazione per le procedure volontarie, delegate e per tutti i settori per cui il tentativo di conciliazione non è condizione di procedibilità sono le seguenti:

 

Valore della lite

 

 

 

 

 

Spese di mediazione

(per parte)

Eventuali aumenti

(cumulabili)

Fino a € 50.000                            €    500                               €    100
Da € 50.001 a € 250.000 € 1.000                               €    200
Da € 250.001 a € 500.000 € 2.000                               €    400
Da € 500.001 a € 2.500.000 € 3.800                               €    800
Da € 2.500,001 a € 5.000.000 € 4.800                               €    950
Oltre € 5.000.000 € 8.000 € 1.800

 

 

  1. Eventuali aumenti e riduzione delle spese di mediazione.

Ai sensi dell’art. 16, comma 4, del D.M. 180/2010, così come modificato dal D.M 145/2011 l’importo massimo delle spese di mediazione per ciascun scaglione di riferimento:

  1. a) può essere aumentato in misura non superiore a un quinto tenuto conto della particolare importanza, complessità o difficoltà dell’affare;
  2. b) deve essere aumentato in misura non superiore a un quarto in caso di successo della mediazione;
  3. c) deve essere aumentato di un quinto nel caso di formulazione della proposta ai sensi dell’articolo 11 del decreto legislativo;
  4. d) nelle materie di cui all’articolo 5, comma 1, del decreto legislativo, deve essere ridotto di un terzo per i primi sei scaglioni, e della metà per i restanti, salva la riduzione prevista dalla lettera e) del presente comma, e non si applica alcun altro aumento tra quelli previsti dal presente articolo a eccezione di quello previsto dalla lettera b) del presente comma;
  5. e) deve essere ridotto a euro quaranta per il primo scaglione e ad euro cinquanta per tutti gli altri scaglioni, ferma restando l’applicazione della lettera c) del presente comma.

Modalità di pagamento.

Ciascuna parte deve corrispondere gli importi dovuti prima dell’incontro di mediazione in misura non inferiore al 50%.

L’eventuale parte di spese di mediazione non versate prima dell’incontro, e gli eventuali aumenti di legge, devono essere versati al termine della procedura, e sono condizione per il rilascio del verbale positivo o negativo.

Tutti gli importi possono essere oggetto di modifica previo accordo delle parti e ADR Forum. Le spese non previste dall’art. 16 del D.M. 180/2010 sono da ritenersi rispetto alle Tabelle delle indennità. Tutti gli importi sono al netto di IVA.

 

 

 

 

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3Gli importi sono determinati da ADR Forum ai sensi del comma 13, art. 16 del D.M. 180/2010.

 

 

 

 

 

Allegato 2

Codice europeo di condotta per mediatori

I mediatori di ADR Forum aderiscono al codice di condotta redatto da un gruppo di esperti con l’assistenza della Commissione europea e presentato a Bruxelles il 2 luglio 2004.

 

Art. 1. Competenza, nomina e onorari dei mediatori e promozione dei loro servizi

1.1. Competenza.

I mediatori devono essere competenti e conoscere a fondo il procedimento di mediazione. Elementi rilevanti comprendono una formazione adeguata e un continuo aggiornamento della propria istruzione e pratica nelle capacità di mediazione, avuto riguardo alle norme pertinenti e ai sistemi di accesso alla professione.

1.2. Nomina.

Il mediatore deve consultarsi con le parti riguardo alle date in cui la mediazione potrà aver luogo. Prima di accettare l’incarico, il mediatore deve verificare di essere dotato della preparazione e competenza necessarie a condurre la mediazione del caso proposto e, su richiesta, dovrà fornire alle parti informazioni in merito.

1.3. Onorari.

Ove non sia stato già previsto, il mediatore deve sempre fornire alle parti informazioni complete sulle modalità di remunerazione che intende applicare. Il mediatore non dovrà accettare una mediazione prima che le condizioni della propria remunerazione siano state approvate da tutte le parti interessate.

1.4. Promozione dei servizi del mediatore.

I mediatori possono promuovere la propria attività, purchè in modo professionale, veritiero e dignitoso.

 

Art. 2. Indipendenza e imparzialità

2.1. Indipendenza.

Qualora esistano circostanze che possano (o possano sembrare) intaccare l’indipendenza del mediatore o determinare un conflitto di interessi, il mediatore deve informarne le parti prima di agire o di proseguire la propria opera.

Le suddette circostanze includono:

  1. a) qualsiasi relazione di tipo personale o professionale con una delle parti;
  2. b) qualsiasi interesse di tipo economico o di altro genere, diretto o indiretto, in relazione all’esito della mediazione;
  3. c) il fatto che il mediatore, o un membro della sua organizzazione, abbia agito in qualità diversa da quella di mediatore per una o più parti.

In tali casi il mediatore può accettare l’incarico o proseguire la mediazione solo se sia certo di poter condurre la mediazione con piena indipendenza, assicurando piena imparzialità, e con il consenso espresso delle parti. Il dovere di informazione costituisce un obbligo che persiste per tutta la durata del procedimento.

 

2.2. Imparzialità.

Il mediatore deve in ogni momento agire nei confronti delle parti in modo imparziale, cercando altresì di apparire come tale, e deve impegnarsi ad assistere equamente tutte le parti nel procedimento di mediazione.

 

Art. 3. L’accordo, il procedimento e la risoluzione della controversia

3.1. Procedura.

Il mediatore deve sincerarsi che le parti coinvolte nella mediazione comprendano le caratteristiche del procedimento di mediazione e il ruolo del mediatore e delle parti nell’ambito dello stesso. Il mediatore deve, in particolare, fare in modo che prima dell’avvio della mediazione le parti abbiano compreso ed espressamente accettato i termini e le condizioni dell’accordo di mediazione, incluse le disposizioni applicabili in tema di obblighi di riservatezza in capo al mediatore e alle parti. Su richiesta delle parti, l’accordo di mediazione può essere redatto per iscritto. Il mediatore deve condurre il procedimento in modo appropriato, tenendo conto delle circostanze del caso, inclusi possibili squilibri nei rapporti di forza, eventuali desideri espressi dalle parti e particolari disposizioni normative, nonché l’esigenza di una rapida risoluzione della controversia. Le parti possono concordare con il mediatore il modo in cui la mediazione dovrà essere condotta, con riferimento a un insieme di regole o altrimenti, se lo reputa opportuno, il mediatore può ascoltare le parti separatamente.

 

3.2. Correttezza del procedimento.

Il mediatore deve assicurarsi che tutte le parti possano intervenire adeguatamente nel procedimento. Il mediatore deve informare le parti e può porre fine alla mediazione, nel caso in cui:

  1. a) sia raggiunto un accordo che al mediatore appaia non azionabile o illegale, avuto riguardo alle circostanze del caso e alla competenza del mediatore per raggiungere tale valutazione;
  2. b) il mediatore concluda che la prosecuzione della mediazione difficilmente condurrà a una risoluzione della controversia.

3.3. Fine del procedimento.

Il mediatore deve adottare tutte le misure appropriate affinchè l’eventuale accordo raggiunto tra le parti si fondi su un consenso informato e tutte le parti ne comprendano i termini. Le parti possono ritirarsi dalla mediazione in qualsiasi momento senza fornire alcuna giustificazione. Il mediatore deve, su richiesta delle parti e nei limiti della propria competenza, informare le parti delle modalità in cui le stesse possono formalizzare l’accordo e delle possibilità di rendere l’accordo esecutivo.

 

Art. 4. Riservatezza

Il mediatore deve mantenere la riservatezza su tutte le informazioni derivanti dalla mediazione o relative ad essa, compresa la circostanza che la mediazione è in corso o si è svolta, ad eccezione dei casi in cui sia obbligato dalla legge o da ragioni di ordine pubblico. Qualsiasi informazione riservata comunicata al mediatore da una delle parti non dovrà essere rivelata all’altra senza il consenso della controparte o a meno che ciò sia imposto dalla legge.

 

 

 

 

Allegato 3

Scheda di valutazione servizio di mediazione di ADR Forum

 

Sede   __________________________                                                                                     Prot. n.  _______/___________

Data   __________________________                                                                                      Mediatore  _________________________

 

Scala di valutazione: 1 = valore minimo – 5 = valore massimo

 

  1. Valutazione della procedura di mediazione
1 2 3 4 5
  1. Soddisfazione nella partecipazione alla procedura di

mediazione rispetto ad un giudizio in Tribunale.

1 2 3 4 5
  1. La mediazione ha consentito di risparmiare tempo,

costi e rischi del ricorso ad un Tribunale?

 

  1. Valutazione del servizio
1 2 3 4 5
  1. Assistenza della segreteria e completezza delle informazioni

fornite durante tutto il corso delle procedura.

1 2 3 4 5
  1. Adeguatezza e comfort della sede e degli spazi messi a

disposizione durante l’incontro di mediazione.

 

 

  1. Valutazione del mediatore
1 2 3 4 5
  1. Competenza del mediatore nelle tecniche di

gestione del conflitto e della procedura.

1 2 3 4 5
  1. Abilità del mediatore nel facilitare una

soluzione per la composizione della lite.

 

  1. Commenti e suggerimenti: